ATTRAVERSARE LA PIANA DI NULLARBOR

Nel nostro road trip in Australia, iniziato a Perth e terminato a Sydney, abbiamo guidato lungo tratti di strada infiniti e certe volte anche noiosi, eppure alcuni di questi paesaggi a volte aridi, a volte semplicemente monotoni, li potrete trovare solo qui, in questo angolo di mondo! Ed è proprio per questo motivo che oggi vi racconteremo di come attraversare la “Piana del Nullarbor”.

DOVE SI TROVA IL NULLARBOR?

Iniziamo col dire che la “Piana del Nullarbor” è una parte del paese pianeggiante, quasi senza alberi, arido o semi-arido tra South Australia e Western Australia, da cui appunto deriva la parola Nullarbor (Nulus Arbor, ovvero nessun albero).

ATTRAVERSARE LA PIANA DI NULLARBOR
Cartello Nullarbor della parte Est

PER QUANTO SI ESTENDE?

Questa piana si estende su una superficie di circa 200000 km². 

Nel punto più ampio misura circa 1200 km da est a ovest e lungo il percorso non troverete nulla, se non qualche stazione di servizio ogni 300km circa con i prezzi della Benzina e del Diesel alle stelle, in quanto considerata “area remota”.

QUANTO TEMPO OCCORRE PER ATTRAVERSARE IL NULLARBOR?

Beh, questo dipende da voi, dalla vostra tabella di marcia e dalla vostra voglia di guidare.

Diciamo che di media ci si impiega un paio di giorni, in quanto non è consigliato guidare di notte a causa dei numerosi animali presenti nel territorio che potrebbero attraversarvi la strada e mettere in pericolo voi e loro stessi. Potrete infatti incontrare dei buoi, degli gnu, delle mucche ed ovviamente dei canguri.

COM’E’ STATA LA NOSTRA TRAVERSATA DELLA PIANA DI NULLARBOR?

Come già anticipato nell’articolo “ROAD TRIP WESTERN AUSTRALIA” la nostra avventura della traversata del Nullarbor è iniziata con il piede sbagliato.

Partiti da Esperance, carichi e pronti per il lungo viaggio, siamo rimasti bloccati nelle vicinanze del paesino di Salmon Gums a causa di un incendio divampato lungo l’unica strada percorribile per raggiungere la non troppo lontana Norseman, l’ultima cittadina prima della distesa di deserto che unisce 3 dei 5 strati australiani.

Dopo aver passato la notte a Salmon Gum, nel primo pomeriggio è arrivata la buona notizia che stavamo aspettando.. la strada era finalmente percorribile e dopo una breve sosta a Norseman per fare scorta di ghiaccio e cibo, abbiamo preso la Eyre Highway, che ci avrebbe portato dritti nel cuore di uno dei posti più remoti al mondo, il “Nullarbor”.

Essendo partiti da Salmon Gum piuttosto tardi, abbiamo deciso di guidare fino a tramonto inoltrato (a nostro rischio e pericolo), fino a raggiungere una piazzola di sosta attrezzata poco prima di Balladonia, ovvero a poco più di 300 km dalla cittadina che avevamo lasciato qualche ora prima. 

A differenza delle altre volte, abbiamo deciso di fermarci per la notte subito dopo il tramonto, con la consapevolezza che qualche decina di km in più, avrebbero fatto la differenza sulla tabella di marcia del giorno successivo.

Una volta accampati nell’area di sosta gratuita, che si trovava proprio ai lati Eyre Highway, abbiamo montato la nostra tenda, preparato la cena ed acceso un bel fuocherello, in quanto consentito dalle regole dell’area stessa.

Non tutte le aree di sosta, infatti, permettono di accendere il fuoco (onde evitare incendi dolosi) e per questo motivo non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione! 

Immaginatevi di essere nel bel mezzo del deserto australiano, dove l’inquinamento luminoso è pari a zero, dove la via Lattea è visibile ad occhio nudo e tutto quello che dovete fare è perdervi nell’infinito letto di stelle.

Incredibile vero? Assolutamente si! 

Dopo aver cenato seduti davanti al fuoco, dopo essere stati rapiti da quel panorama surreale e meraviglioso della via Lattea, ci siamo addormentati sotto il cielo stellato dell’Emisfero Australe.

Ma alle 6 del mattino la sveglia suona e così, dopo un caffè veloce, eravamo pronti partire per il secondo giorno di traversata del Nullarbor.

Il cielo era ancora scuro e il clima era fresco, perfetto per guidare!

Subito dopo Belladonia, ci siamo imbattuti in un altro simbolo Australiano; il tratto di strada dritta più lunga del continente. 

Il “90 Mile Straight” non è altro che un tratto di strada assolutamente dritta, senza nemmeno un curva, lunga ben 146.6 km. 

Segnale inizio del tratto di strada dritto più lungo d’Australia

Il paesaggio desertico su entrambi i lati poi, darà filo da torcere a chi è al volante, in quanto rende questa strada ancora più noiosa, anche a causa del “piatto” paesaggio circostante.

Quindi dopo quasi 5 ore di viaggio, arriviamo ad Eucla, dove ci fermiamo alla stazione di servizio (l’unica che troverete) per fare rifornimento e per rilassarci un attimo all’ombra di qualche albero sparso lungo la stazione di servizio.

E si perché in queste 5 ore la temperatura era salita parecchio, fino ad arrivare a 50°C.

Non ve lo aspettavate vero? 

Dopo la breve sosta ad Eucla eravamo pronti per riprendere il nostro viaggio, che ci avrebbe portato a Ceduna, la meta finale, in circa 6 ore. 

Poco dopo la stazione di servizio, abbiamo varcato il confine tra lo stato del Western Australia e il South Australia e per fortuna, da lì in poi il paesaggio sarebbe diventato più bello ed emozionante.

Ed è proprio li che inizia il “Nullarbor Nation Park”, dove il vasto paesaggio desertico incontra le drammatiche scogliere a picco sull’oceano di “Bunda Cliffs”, alte fino a 90 metri e lunghe 200 km che si aggiudica il primato di “tratto di scogliere più lungo del mondo”. 

ATTRAVERSARE LA PIANA DI NULLARBOR, great Australian bight
Great Australian Bight dall’alto

Le acque turchesi della Great Australian Bight sono delle acque perfette per la “Balena Franca Australe” e se vi fermate nelle aree di sosta con il lookout point, potreste essere abbastanza fortunati da individuarne una all’orizzonte.

La nostra giornata è proseguita guidando quasi senza soste, un pò per il caldo torrido del deserto e un pò per la voglia di raggiungere la nostra meta finale, Ceduna.

Come già saprete, Ceduna è conosciuta non solo per essere il primo paese dello Stato del South Australia (al confine con il Western Australia) ma anche per la famosa “dogana di frutta e verdura”.  

Ebbene si, è illegale trasportare frutta e verdura attraverso tutti i confini del South Australia, a meno che non siano stati certificati come “privi di parassiti e malattie”.

Ci si deve quindi fermare al posto di blocco di “Quarantena” e dichiarare ogni tipo di verdura o frutta di cui si è in possesso, mentre un ispettore fitosanitario inizierà a controllare il veicolo, con il potere di poter sequestrare ogni tipo di articolo proibito.

Vi ricordiamo inoltre, che se avete della frutta o della verdura in vostro possesso, non fermatevi per nessuna ragione nell’area di sosta gratuita prima della dogana, altrimenti vi ritroverete sommersi da una pioggia di insetti e massacrati dalle zanzare e vi pentirete di esservi fermati per poter mangiare una melanzana o un avocado! 

L’area di sosta in questione si chiama Ceduna Gravel Pit, memorizzatela bene così da non ripetere il nostro errore. 

A questo punto dell’articolo vi starete chiedendo:”Quindi hanno attraversato la “Piana del Nullarbor” in poco meno di un giorno e mezzo?” 

Proprio così!

Probabilmente penserete che siamo stati due pazzi per aver guidato 1200 km in circa 20 ore, e quasi sicuramente avete ragione a pensarla così..

Eppure, quando si attraversa il Nullarbor,  dove il paesaggio è arido e desertico, e dove la temperatura può superare anche i 50°C , che avreste fatto al posto nostro? 

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