COSA VEDERE SULLA GREAT OCEAN ROAD

Cosa vedere sulla Great Ocean Road?

Come promesso nell’articolo dedicato al nostro Roadtrip nello Stato del Victoria, vi parleremo oggi di uno dei percorsi più scenici che abbiamo affrontato durante il nostro viaggio in Australia, La famosissima Great Ocean Road!

Chi non ha mai desidarato guidare tra i tornanti delle scogliere dell’Oceano Australe? Ebbene si,  questo percorso lungo 243 km non solo è stato inserito nella National Heritage List per la sua peculiare bellezza, ma è sicuramente uno dei tragitti di viaggio più scenici e suggestivi dell’intera Australia, che con i suoi sightseen mozzafiato ci ha fatto provare delle emozioni incredibili, e siamo sicuri che faranno innamorare anche voi! 

Ma la Great Ocean Road dove si trova e da dove inizia? 

Bhe questo è presto detto..

Se arrivate dal New South Wales, la Great Ocean Road inizierà da Torquey, una cittadina molto conosciuta per essere il punto di villeggiatura per eccellenza delle famiglie di Melbourne, mentre se arrivate dal South Australia, come noi, inizierete il percorso da Allansford, a pochi km da Warrnambool, dove inizierete ad evere i primi assaggi di quello che sarà un viaggio meraviglioso. 

Lasciata Warrnambool di prima mattina, in modo da per poter ammirare tutte le bellezze presenti lungo 243 km di strada, eravamo carichi e frenetici, in quanto, come già saprete, questo tratto di road trip lo stavamo aspettando dall’inizio del nostro viaggio. 

Dopo appena 15 minuti di macchina, ecco che vediamo il cartello che ci indica l’inizio della Great Ocean Road ad Allansford e da quel momento in poi è stato un susseguirsi di increbbiili paesaggi ed emozioni.

BAY OF ISLAND

Il nostro primo stop ( dopo poco meno di mezz’ora ) da vedere sulla Great Ocean Road è Bay of Island, una riserva costiera lunga 32 km lungo la costa sud dello stato del Victoria che offre una vista mozzafiato sull’oceano e una serie di affascinanti formazioni geologiche.

Qui, ci si può immergere in un paesaggio ricco di scogliere a picco e insolite pile di rocce, mentre le spiagge sono accessibili solo in determinati punti lungo questo tratto di costa. 

Rimarrete sbalorditi davanti all’orizzonte dell’oceano incorniciato dalle rocce color sabbia, e credeteci, è solo l’inizio.

Curiosità: La zona era tradizionalmente aborigena ed il parco è ancora oggi di loro proprietà, che vivono qui da secoli, e dove praticano ancora le loro tradizioni secolari mantenendo il loro forte legame con la terra e l’acqua.
Cosa vedere sulla Great Ocean Road, Bay of Island
Bay of Island

BAY OF MARTYRS

Proseguiamo la giornata secondo la nostra tabella di marcia ed ecco che a soli 5 minuti da “Bay of Island” arriviamo al secondo stop: “Bay of Martyrs”. 

Questo punto fa sempre parte del Bay of Island costal park, ovvero di quei 32 km di costa sopracitati.

L’interno della baia è divisa due baie più piccole; Crofts Bay e Massacre Bay.

La bellezza di queste spiagge è che sono molto meno affollate rispetto alle altre che troverete lungo il percorso, ma sono tra le preferite fra coloro che conoscono bene la zona e sanno che il loro paesaggio offre panorami mozzafiato, specialmente intorno all’alba e al tramonto.

CURIOSITA’: Sebbene questo posto sia meraviglioso, racchiude in se una triste storia: si dice infatti che i coloni bianchi arrivarono per cacciare via gli aborigeni da questa terra, dalla loro terra, e che questi ultimi, per non essere uccisi, decisero di lanciarsi giu dalla scogliera, preferendo morire da uomini liberi piuttosto che per mano del nemico. 

THE GROTTO

Il percorso era solo che all’inizio e non potevamo perdere tempo, quindi eccoci tornare in macchina pronti per la terza tappa, che anche in questo caso si trova a circa 5 minuti di distanza da “Bay of Martyrs”.

The Grotto” o “La grotta” (in Italiano), è forse la più incantevole di tutte le formazioni rocciose di questa parte d’Australia. 

In parte grotta e in parte arcata, in questo luogo pittoresco vi potrete specchiare sul riflesso di una piccola piscina naturale, ed immergervi in quello che noi definiamo “un quadro perfetto della natura”. Infatti non solo siamo rimasti sbalorditi davanti a tanta bellezza naturale, ma abbiamo scattato foto meravigliose.

Cosa vedere sulla Great Ocean Road, The Grotto
The Grotto

Questa formazione geologica, stando a circa metà tra il punto panoramico superiore della scogliera e il livello del mare, è raggiungibile attraverso una scala che ci ha portato dritti alle porte della grotta.

All’interno, “The Grotto” è piena di massi levigati e di roccie scavate nel calcare, mentre di fronte siamo rimasti basiti nel vedere la piattaforma panoramica della piscina naturale incorniciata dall’arcata creatasi grazie all’erosione, che fa da cornice al profondo blu dell’oceano e ai colori del riflesso della piscina stessa.

Noi, consigliamo di esplorare ogni singola zona di questo posto, proprio perchè entrambi i punti panoramici ci hanno fatto innamorare, e siamo certi che faranno emozionare anche voi. 

LONDON ARCH  

Il London Arch, anch’esso a pochi minuti di macchina dal “The Grotto”, è un arco naturale che si trova all’interno del parco nazionale di Port Campbell, formatosi da un graduale processo di erosione.

Fino al 1990 formò un ponte naturale a doppia campata completo che poi, però, venne a crollare lascando di fatto solo l’arco che conosciamo noi oggi. Ma non preoccupatevi, è comunque un must di questo percorso perchè, anche se incompleto, è sempre bellissimo da vedere.

Cosa vedere sulla Great Ocean Road, London Arch
London Arch

PORT CAMPBELL 

A metà mattinata, frastornati da tutto quello che avevamo già visto ma soprattutto accaldati dalla tipica giornata estiva australiana afosa e bollente, abbiamo deciso di fare una sosta nella piccola cittadina di Port Campbell, per tuffarci nelle acque fresche dell’oceano, rilassarci e mangiare uno snack veloce. 

Port Campbell è un colorato e vivace villaggio sulla costa, che ospita ristoranti e caffetterie vista mare, e non solo.. ci sono infatti diverse panetterie, numerosi negozi e colorate gallerie d’arte da esplorare.

Al riparo da scogliere e pini di Norfolk, questa cittadina ha l’atmosfera di un rifugio sicuro ai margini della natura selvaggia che lo circonda.

Così, dopo aver parcheggiato davanti alla spiaggia “Port Campbell Beach”, prendiamo i nostri teli da mare e tra un tuffo e l’altro, ci godiamo un pò di relax prima di proseguire il nostro viaggio. Insomma, proprio quello che ci voleva per ripartire più carichi di prima!

LOCH ARD GORGE 

Dopo un veloce pit stop a Port Campbell, ci avviamo verso il “Loch Ard Gorge”, uno dei punti di sosta più amati da vedere sulla Great Ocean Road, nel quale abbiamo deciso di trascorrere le ore più calde della giornata.

Si trova nel Parco Nazionale di Port Campbell, e non solo si trova a tre minuti di macchina dalla famosa formazione dei “Dodici Apostoli”, ma anche nello stesso punto del “Mutton Bird Lookout”, il punto pù alto della scogliera da dove si può vedere l’omonima isola di Muttun Bird immersa nell’Oceano Australe.

Se come noi vorrete rilassarvi sulla soffice spiagga dorata di questa insenatura, e trascorrere le ore più calde tra un tuffo nell’oceano e un pò di relax, potrete scendere lungo la scalinata che vi porterà tra le braccia di questa spiaggia formatasi tra le due scoglere.

Con una temperatura di 38° di media, un bagno nella limpida acqua blu è proprio quello che ci serviva per recuperare le forze per continuare il nostro viaggio.

Loch Ard Gorge
CURIOSITA’: Sebbene questo luogo sembra uscito da un libro di fiabe, ha in realtà una storia triste alle spalle. Si narra infatti che un centinaio di anni fa la nave “Lorch Ard Gorge”, arrivata dalla lontana Inghilterra in prossimità dell’isola Mutton Bird, si incagliò nelle acque poco profonde e si schiantò su una delle scogliere dell’insenatura, e solamente 2 dei 54 passeggeri spravvissero all’incidente. 

Tuttavia, anche se dovrete stare attenti alle correnti che vengono a crearsi in questa parte dell’insenatura, vi potrete godere la spiaggia circondati da un paesaggio da urlo.

TWELVE APOSTLES

Ed eccoci finalmente pronti a visitare il simbolo per eccellenza da vedere sulla Great Ocean Road, ovvero i “Twelve Apostles” anche conosciuti come i “Dodici Apostoli”.

Nonostante oggi non siano più 12 ma bensì 8, gli “apostoli” si formarono grazie all’erosione: infatti, a seguito delle estreme e rigide condizioni meteorologiche dell’Oceano Australe, i “Twelve Apostles” vennero a crearsi in maniera molto graduale, erodendo il morbito calcare fino a formare delle grotte nelle scogliere, che divennero poi archi, ma che crollando, si tramutarono nelle rocce alte 50 metri che conosciamo noi oggi.

Una volta arrivati al lookout ci sembrava quasi irreale, un pò come guardare una cartolina. Infatti questo è uno di quei posti che pensi sia irraggiungibile, eppure era proprio lì, davanti a noi ed il nostro stupore nel vedere la forza estrema della natura creare un quadro a suo piacimento, è semplicemente indescrivibile.  

Twelve apostles
Twelve Apostoles

TORQUAY

La giornata stava per terminare, e anche se c’erano ancora diversi posti da visitare, in realtà eravamo a corto di tempo, quindi superato il “Oatway Lighthouse” abbiamo deciso di sfrecciare via con il nostro 4×4, verso quella che sarebbe stata la destinazione finale della giornata: Torquay, una piccola città che si affaccia sullo stretto di Bass, a 21 km a sud di Geelong, nonchè la porta di accesso (o di uscita, nel nostro caso) della Great Ocean Road dove potrete vedere l’insegna che ne definisce l’inizio/fine.

Come vi abbiamo già annunciato all’inizio dell’articolo, Torquay è una delle destinazioni di villeggiatura preferite dalle famiglie provenienti da tutto lo Stato del Victoria, e questo sin dai primi anni del 1900.

Le sue spiagge, infatti, sono state modellate ad immagine e somiglianza delle spiagge inglesi, presentando ampie rive erbose e molteplici alberi lungo tutta la costa. 

Il sole stava ormai per tramontare, e noi, grazie al nostro fedele compagno di viaggio “Wikicamp”, siamo riusciti a trovare un fantastico rifugio per la notte, dove avremmo piantato la nostra tenda e ci saremmo rilassati sorseggiando una birra ghiacciata con la sola compagnia delle stelle. 

Il campeggio che vi consigliamo, qualora doveste fermarvi a Torquay, si chiama “Jan Juc Caravan Park”, che per 30 AU$ a notte, ci ha dato la possibilità di avere una piazzola per la nostra tenda, e di poter usufruire di tutte le facilities del campeggio, come bagni e cucina.

Potrete pensare che il prezzo non sia molto conveniente, eppure è tra i più economi e ben serviti di tutta la zona. Non è infatti facile trovare un free camp in quest’area!  

Dopo esserci rinfrescati e riposati, eravamo pronti a raggiungere alcuni amici nella bellissima e famosissima Melbourne, la metropoli che ci ha incantato grazie al suo carattere innovativo e multietnico.

777

I TOUR CHE CONSIGLIAMO PER LA GREAT OCEAN ROAD…
cosa aspetti a prenotare?