PASSARE 24 ORE A KUALA LUMPUR

Vi è mai capitato di partire per un viaggio ed avere uno scalo di lunga durata? Quando vi capita, cosa fate generalmente? Vi sentite positivi, pronti ad esplorare la città che vi ospiterà per le prossime ore, o siete irritati dal fatto che dovrete perdere in aeroporto una quantità di tempo esagerata? Scopriamo come passare 24 ore a Kuala Lumpur.

Nel nostro viaggio per l’India ( partendo da Perth) dello scorso Febbraio, abbiamo deciso appositamente di fermarci 12 ore di notte a Kuala Lumpur nel viaggio di andata, e 12 ore di giorno nel viaggio di ritorno, e vi dobbiamo dire che non potevamo prendere scelta migliore.

Quando e se vi dovesse capitarvi una cosa del genere, il nostro consiglio è di approfittarne, in modo da poter esplorare un luogo che non avreste pensato di visitare. Ovviamente dovreste prima informarvi sull’eventuale discorso “visa“.

Se dovete applicare per un “Visto Turistico” per solo poche ore, non vi conviene, ma in alcuni Paesi, come Malesia e Singapore, per noi italiani, non necessita di alcun tipo di visto, quindi forza, andate a dare un occhiata! 

Come passare 24 ore a Kuala Lumpur, interno delle Batu Caves
Interno delle Batu Caves

COME ARRIVARE DALL’AEREOPORTO AL CENTRO DI KUALA LUMPUR

Siamo arrivati a Kuala Lumpur il 30 Gennaio alle ore 22.15, e dopo aver superato i controlli dell’immigrazione, eravamo finalmente pronti per iniziare il nostro “mini” viaggio. Dopo esserci orientati un pó nell’aeroporto cercando di capire se ci fosse convenuto di più prendere un taxi o il treno e aver prelevato del cash necessario per la serata, eravamo finalmente pronti per l’avventura.

Dopo qualche minuto di riflessione, abbiamo optato per il treno chiamato KLIA EXPRESS (con 55 RM vi porterà a Sentral), decisamente più economico del taxi, e ci siamo ritrovati nella stazione principale della citta, il quale pensavamo fosse in pieno centro, e invece ci siamo ritrovati a circa 5 km dalle Twins Towers, il simbolo di Kuala-Lumpur.

COME PASSARE 24 ORE A KUALA LUMPUR DI NOTTE

Non avendo ne Internet ne una mappa, il modo migliore per passare 24 ore a Kuala Lumpur era quello di affidarci all’istinto e al senso di orientamento.

Immaginate di vedere le due torri in lontananza e voi che cercate di raggiungerlo come dei topolini in un labirinto di strade, che a quell’ora tarda della sera, erano prive di persone a cui chiedere informazioni.

Durante la camminata, circondati da un umidità a noi del tutto nuova, ecco che sopraggiunge la fame, seguita subito dopo dallo sconforto, in quanto ormai si stava facendo sempre più tardi e ogni speranza di trovare un ristorante aperto, anche di quelli più sporchi, stava svanendo lentamente.

Ma ecco che, come un segno del destino, la nostra strada si incrocia con quella di John, un signore malesiano di una cinquantina di anni, che ci indica la strada in cui avremmo trovato dei ristoranti. Una volta incamminati sulla sulla via per i ristoranti, notiamo con sorpresa che John ci stava seguendo.

A quel punto, anche se l’inquietudine aleggiava nell’aria, abbiamo preso coraggio, e gli abbiamo chiesto di unirsi a noi. Non poteva che essere la scelta migliore da prendere.

Abbiamo conosciuto una persona fantastica! Solare, gentile, con cui abbiamo condiviso molti dei nostri pensieri e delle nostre avventure; ha deciso di portarci in questo “ristorante”, ha ordinato per noi i piatti tipici, e ci siamo ritrovati a chiacchierare davanti a un piatto di noodles del suo viaggio in Italia negli anni 90, di come la Malesia sia cambiata nel corso degli ultimi 20 anni, dei costumi e delle usanze, della religione e della politica, insomma ci ha deliziato di così tanta cultura, che ci siamo sentiti delle persone più ricche e colte.

PETRONAS TOWER

In tutto questo però non siamo stati tutto il tempo al ristorante, anzi, si è offerto con piacere di accompagnarci alle Petronas Towers completando cosi la prima parte di come passare 24 ore a Kuala Lumpur.

Ovviamente, essendo arrivati a Kuala-Lumpur di notte, le attrazioni della città erano tutte chiuse, ma abbiamo comunque deciso di approfittarne per fare un giro della città, assaggiare la cucina tipica e fare qualche foto.

Avendo conosciuto John però, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere molto di più su questa città, non solo a livello storico, ma anche dal punto di vista del cittadino.

Ci ha spiegato come lui non credesse possibile che a Kuala-Lumpur venisse costruita una struttura così imponente e costosa come le Petronas Towers, che prendono il nome proprio dalla compagnia petrolifera nazionale, eppure dopo appena 2 anni di lavori, dal 1994 al 1996, eccole spuntare nel centro del CBD, dando alla città un nuovo volto, un volto che punta allo sviluppo economico e culturale. 

Come passare 24 ore a Kuala Lumpur, Petronas Tower con John2222
Da destra a Sinistra: John, Lorena, Alessandro

LE RELIGIONI

Ci parló delle difficoltà degli ultimi anni riguardanti le le diverse religioni che sono presenti in questo Paese; infatti le religioni principali sono 3, l’islam, che è diventata la religione più comune con il 53%, seguita dal dal Buddismo con il 17% e dall’Induismo con il 7%.

Il problema è che seppure la Malaesia garantisca la libertà di culto, negli ultimi anni l’Islam si sta imponendo sempre di più come religione assoluta, schiacciando gradualmente gli altri credi, creando conflitti sempre più frequenti.

COME PASSARE 24 ORE A KUALA LUMPUR DI GIORNO

Al nostro viaggio di ritorno dall’India verso Perth avevamo ancora 12 ore di cui usufruire per andare a visitare Kuala-Lumpur, questa volta però, durante il giorno.

Dopo un accurata ricerca sulle attrazioni principali della città, abbiamo deciso di dedicare il nostro “mini viaggio” alla scoperta delle Batu Caves, sebbene in molti ce le avessero sconsigliato, soprattutto per la lontananza dall’aeroporto. Noi, però, imperterriti non ci siamo fatti condizionare.

Dopo aver scoperto GRAB, un metodo alternativo di viaggiare economicamente, che funziona un pó come Uber, abbiamo ordinato il nostro taxi economico, e via verso le Batu Caves, delle grotte calcaree che ospitano al loro interno diversi templi induisti.

Se siete degli Instagrammers o siete appassionati di viaggi, non potete non aver visto almeno una volta una foto riguardante questo posto fantastico. Non eravamo più nella pelle.

BATU CAVES

Arrivati a destinazione, ci ritroviamo davanti a questa scalinata di 272 scalini dai colori arcobaleno, e rimaniamo stupefatti dalla maestosità della statua del Dio Karttikeya, protettore della crescita spirituale degli aspiranti devoti. Una statua color oro alta 43 metri, imponente e stupefacente.

L’entrata al sito è gratuita, ma dovete ricordare che essendo un luogo di culto, se indossate dei pantaloncini corti, vi chiederanno di affittare un pareo per il costo di 5,00 Ringitt Malesiani, che sarebbero 1,10€. 

Una volta iniziata l’ascesa alla scalinata ecco che inizierete a vedere le prime scimmiette che corrono a destra e sinistra tra le persone incuriosire e divertite.

A primo impatto queste scimmiette sembrano davvero carine, ma aimè non c’è troppo da fidarsi, perché non solo sono dispettose ed irascibili.

Il nostro consiglio quindi è quello di nascondere in uno zaino tutto ciò che potrebbe attirare la loro attenzione, e di tenervi la macchinetta fotografica ed il telefono ben stretti!

Certo è da dire che una delle attrazioni di queste grotte sono proprio queste scimmiette, che si arrampicano ovunque, dando al tutto un aria davvero esotica e magica, accompagnate dal profumo di incensi e dai colori accesi dei templi indù. 

Finita la scalinata, con il fiatone e le goccioline di sudore che iniziano a scenderci lungo la fronte, eccoci entrare finalmente all’interno della montagna, alla scoperta di queste grotte altissime, che ci lasceranno senza fiato per la loro bellezza.

L’ambiente si divide in 2 grandi grotte, con all’interno diversi templi indù, bancarelle di souvenir, tanti turisti e tanti macachi. La particolarità dei templi di questa religione sono i colori, vivaci ed accesi come nulla al mondo, che ti catturano lo sguardo e anche il cuore. Questo posto dall’aria mistica, vi lascerà un impronta nell’anima. 

Come passare 24 ore a Kuala Lumpur: macachi dentro le Batu Caves

CAVES VILLA

Un’altra attrazione non molto conosciuta, ma altrettanto bella, da visitare in 24 ore a Kuala Lumpur, sono altre grotte alla base di questa collina.

Un labirinto di vicoli nel quale troverete delle statue dai colori vivaci rappresentanti le divinità Indù, da Ganesha a Shiva, da Kali a Parvati, con le loro relative storie e rappresentazioni in modo da regalare al turista una panoramica più chiara alla fine del tour.

Inoltre queste grotte ospitano al loro interno un rettilario sotterraneo in cui troverete tra le più particolari specie di serpenti, tartarughe, ragni e molto altro.

Ad ogni ora, nell’atrio principale del giardino che è all’entrata delle grotte, viene messo in scena uno spettacolo di balli tipici, con musica e costumi tradizionali, e mentre assisterete allo spettacolo verrete circondati da pavoni che hanno fatto di questo giardino la loro dimora.

A differenza però delle grotte principali, queste non sono gratuite, costano infatti 30 Ringgit a persona, che equivalgono a €6,40; un prezzo non troppo elevato quindi per quello che queste grotte hanno da offrire. 

Ecco una semplice guida su come passare 24 ore a Kuala Lumpur!

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